lunedì 3 agosto 2015

L’Italia NON è un Paese islamico - di Nino Spirlì

Lunedì 3 Agosto 2015 – Santa Lidia
San_Francesco_d_Assisi

In questa terra – santa – c’è nato Francesco d’Assisi, e anche Caterina da Siena, Benedetto da Norcia, Chiara d’Assisi, Rita da Cascia, Tommaso d’Aquino, Pio da Pietrelcina, Giovanni XXIII, … … … fino ad arrivare alla “Radio dell’Aldilà” Natuzza Evolo…

Pietro e Paolo scelsero l’Italia e Roma per continuare l’Opera del maestro.
E Roma scelse CRISTO per Fede.
Mi turba e mi sconvolge questa folle corsa verso l’affratellamento forzato con chi mio fratello non vuole essere. Con chi, quotidianamente, minuto dopo minuto, manifesta un odio irreversibile verso tutta la mia Storia e la mia Cultura. Con chi piscia sulle maestose opere d’Arte dell’Occidente progredito e libero.Con chi mi invade cercando di cacciarmi fuori dalla mia terra. Con chi non mi concede in casa sua  la stessa libertà che pretende in casa mia. Con chi pretende di farmi tornare indietro di mille anni, quando i mori sbarcavano col sangue agli occhi sulle mie spiagge per violentare e ammazzare.
africanifuga
Mi fa pensare questa invasione contraddittoria fatta da maschi giovani e forti che “scappano dalle guerre” lasciando in mano al “nemico” donne, vecchi e bambini. Ai miei tempi, la gioventù temeraria combatteva proprio per difendere casa e famiglia.
Infine, mi rompe i maroni la finta bontà di certo marciume sociale e morale che, pur di passare per santo o giusto, sta consegnando martiri a cotanti carnefici.
Assassini, stupratori e drogati ce n’è ovunque, ma è innegabile che i peggiori crimini, oggi, non parlino italiano. 
Dobbiamo consegnare le gole alla lama ogni volta che usciamo di casa, sperando che non sia il nostro turno, o possiamo contare su leggi restrittive e che garantiscano la sicurezza e la tranquillità?
migranti
Fermare gli sbarchi e rimandare i clandestini nei loro Paesi non è peccato: è sacrosanto!
Il peccato, mortale, è consegnare un Paese libero alla tirannia. Soprattutto a quella fanatica e macellaia.
Fra me e me. Perché Cristo non sia crocifisso due volte.

mercoledì 29 luglio 2015

CATERINA MARIA SUDRIO: IL CIELO E LA (NOSTRA) SPERANZA...

Qualcuno dice che non vi sia Dio.
Qualcun altro, che il Cielo sia una favola per bambini. Ma questa che oggi racconto, è una storia vera.
La storia di una bambina, un'Anima eletta.

Caterina Maria SUDRIO, ultima di dieci figli, è nata a Benevento il 1 giugno 2006.

A 4 anni chiede in tono serio a p. Pietro Luongo F.I. di volersi confessare.
È stata battezzata da p. Stefano Manelli e da lui ha ricevuto la I Comunione all'età di 5 anni e mezzo il giorno di Natale 2011 (con la santa Messa in rito tridentino).

Ogni sera alle ore 7,20 doveva andare ad ogni costo alla Benedizione Eucaristica nel Santuario del Buon Consiglio. Ha offerto coscientemente la sua malattia per p. Stefano Manelli e per l'Istituto dei Francescani dell'Immacolata frati e suore.

Sapeva che non sarebbe guarita.

Il suo film preferito fin da piccolissima era Marcellino Pane e Vino.
La sua canzone preferita: "Preferisco il Paradiso", sentita nel film su San Filippo Neri.

Non si è mai, mai, lamentata della sua malattia (pinealoblastoma). Quando gli chiedevi come va rispondeva sempre "bene" e con un sorriso.

Ripeteva sempre, fin quando è riuscita a parlare, che Gesù è venuto a portare la gioia.

Posso dire che il buon Dio l'ha cresciuta per sé e se l'è presa nel giorno di Maria nella festività di Sant'Anna e Gioacchino, sabato 26 luglio 2014 all'età di 8 anni.

Il suo motto: senza amore si cresce con fatica!

Vinta da una forma rara di tumore cerebrale, dopo due anni di lotta, è salita al Cielo alle ore 9, giorno di sabato, il giorno della settimana dedicato alla Madonna.
Il caso aveva commosso tanti e il 23 gennaio 2014 la piccola era stata anche ricevuta da Papa Francesco.

Il 1° giugno Caterina ha celebrato il suo ottavo compleanno in compagnia di tanti frati amici e il 9 marzo, come da suo desiderio, ha ricevuto la Cresima grazie a una speciale licenza.

"I fiori nascono dalla terra e alla terra ritornano, ma il loro profumo sale fino al cielo".

Di sicuro la nuova cittadina del Cielo intercederà per tutti noi.

Grazie, Caterina!