domenica 19 maggio 2019

"Il mio Cuore Immacolato trionferà". Anche in Europa.

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La chiusura del comizio tenuto da Matteo Salvini ieri in Piazza Duomo a Milano, mi ha lasciato piacevolmente stupito.
Salvini non sarà un esemplare cattolico, come in molti affermano (non spetta a me tuttavia il giudizio, che lascio ben volentieri al Buon Dio); come forse non erano esemplari cattolici Carlo Martello, Don Giovanni d'Austria, Sebastiano Venier, il grande Eugenio di Savoia, Jan Sobieski, e tutti gli altri che per l'Europa Cristiana e la sua difesa han combattuto a Poitiers, Lepanto, Vienna: le vie della Provvidenza, del Cuore di Gesù e della Santa Vergine sono davvero infinite, e non siamo certo noi mortali a determinarle.
Per certo, Salvini è l'unico politico che oggidì  ha il coraggio di menzionare nei suoi discorsi Nostra Signora, i Santi Patroni d'Europa, il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Per questo l'ho votato, e ancora questa volta lo voterò, in questa tornata elettorale del 26 Maggio: perchè esiste un'altra Europa, quella più genuina ed autentica, che Matteo Salvini sta coraggiosamente interpretando. E noi con lui.
Ripropongo qui l'articolo pubblicato on line da Il Fatto Quotidiano il 18 Maggio u.s. (al link, anche il video):

Milano, Salvini invoca i patroni d’Europa e bacia il rosario: “L’immacolato cuore di Maria ci porterà alla vittoria”

“Ci affidiamo alle donne e agli uomini di buona volontà. Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a San Benedetto da Norcia, a Santa Brigida di Svezia, a Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. E affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, conclude il suo comizio in piazza Duomo a Milano dal palco di “Prima l’Italia, il buonsenso in Europa”.
Poi brandisce un rosario e aggiunge: “Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria, perché questa Italia, questa piazza, questa Europa sono simbolo di mamme, papà, uomini e donne che col sorriso, con coraggio, con determinazione vogliono la convivenza pacifica, danno rispetto ma chiedono rispetto”.
Il leghista conclude: “Prima ci hanno ignorato, poi ci hanno deriso, poi ci hanno combattuto e il 26 maggio vinciamo noi“.
Al termine del suo intervento, Salvini saluta tutti, esibisce ancora il suo rosario e lo bacia davanti al pubblico, per poi abbracciare calorosamente Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, con cui si fa un selfie sul palco.



domenica 5 maggio 2019

IL CINQUE MAGGIO


Come noto, l'Usurpateur, lo "champignon impérial" (come giustamente lo dileggiava il Conte de Maistre) non mi è mai stato simpatico, anzi: tutt'altro!
Ma non posso, in questo suo giorno anniversario, non ricordarne la conversione: perché Dio, il Buon Dio (come lo chiamava il Santo Curato d'Ars), uno spazio per ravvedimento e conversione lo lascia a tutti e a ciascuno.
Anche ai peggiori, anche ai Suoi nemici più acerrimi: per la Sua maggior Gloria, per il trionfo della Santa Chiesa e la Salvezza delle anime.
Per questo, oggi, prego per lui.

Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
Chè più superba altezza
Al disonor del Golgota
Giammai non si chinò.
(A. Manzoni, Il cinque maggio)

Napoleone - Conversione